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UNA DOPO L'ALTRA: MA DI COSA STIAMO PARLANDO?

C'era una volta, tanto tempo fa, una compilation musicale dal nome equivoco: "Balumba Tombo".

Vent'anni dopo, molti degli stessi nomi si ritrovano attorno a un mixer, insieme a forze nuove dell'esercito della musica "no profit" ed elaborano quello che a tutti gli effetti si può defnire il seguito. E dopo una laboriosa lavorazione, ecco Balumba Tombo reloaded, vale a dire una nuova compilation targata PEDALE BAROQUE.

Ma non finisce qui! A meno di 2 anni distanza, molti degli artisti e delle bands che non erano riusciti a entrare in "BALUMBA TOMBO RELOADED" si ritrovarono su "BALUMBA TOMBO REVOLUTION" (il sequel del sequel, datato 2009), insieme a qualche fedelissimo che volle fare il bis. ;-) E passati altri 3 anni scarsi ecco apparire il sequel del sequel del sequel, con nostra grande gioia...giunge "MALACCA PATACCA" la nuova compilation del 2012!!! Molte persone la considerano il seguito delle due compilations "Balumba Tombo" e di fatto lo è, perchè riprende il discorso da dove era stato interrotto. Ma noi preferiamo considerarla un nuovo capitolo di una storia (quella della Pedale Baroque) che ancora oggi è tutta da scrivere!

Credete che le sorprese si fermino qui? Dopo 3 mesi o poco più soltanto, ecco che arriva un mini album dal titolo "THE EARTHQUAKE E.P." con 4 nuovissime canzoni che sembrano un'appendice ghiottissima a "Malacca Patacca", ma che invece sono tutt'un'altra cosa, dal momento che l'extended play (il mini album) ha come tema il terremoto. Sì, quello che ha colpito nel 2012 la nostra terra, l'Emilia. Ma non solo, perchè tutto è sì ispirato dalla grande sciagura Emiliana, ma è sopratutto dedicato alle vittime di tutti i terremoti in qualsiasi parte del globo.

A fine estate 2013 nasce il progetto di una nuova compilation, da realizzarsi velocemente e da pubblicare ancora più velocemente. Non a caso viene scelto il nome "FRETTA & FURIA" e tutti i gruppi e gli artisti chiamati compongono, arrangiano e registrano tutte le 12 tracce davvero in velocità. Ma purtroppo non si fà i conti con la malattia del produttore Prof. Aramis Passepartout che costringe tutti ad aspettare per diversi mesi solo per completare le registrazioni e per fare i missaggi. Così da un'uscita prevista per fine anno, si passa addirittura a Marzo del 2014. Ma pazienza, quando il gioco vale la candela si aspetta sempre volentieri. (o come direbbe la famosa pubblicità: "non è l'attesa del piacere il piacere stesso?") LOL

E arriviamo al 2015, quando vengono messe in cantiere ben 2 compilations 2. (e sembra di essere tornati ai tempi d'oro della Pedale Baroque, nei mitici anni '80).. La prima delle due é "KON-TIKI-TAKI-TAH 2". Il titolo suggerisce che ci sia stato anche un volume 1... Ebbene SI', ci fu, esattamente nel 1986. Non molti dei protagonisti originali sono presenti in questo sequel, ma è lo stesso molto bello avere una compilation della "nuova era" collegata a una storica del passato. Stavolta nessuna "new entry", ma comunque parecchi "grossi nomi" della Pedale Baroque Records. "Zacharias can't sleep" (per la prima volta che cantano in Italiano!), "Bohèmien Flambé" & "Leonid Sdjalayev". Poi i "Jonah's Jubilee", che stanno rapidamente facendosi un nome nella scena musicale sperimentale e di musica concreta, avanguardia insomma. E poi molti "felici ritorni", come quello dei "Magenta Darling" e il loro affascinante stile glam rock, quello degli "Ok Corral"e la loro dark wave che si fonde alla psichedelia e ancora quello dei "Brigitte in banca"e de "Gli Eternauti" con le loro reciproche modalità di approccio alla dance, per finire con le atmosfere ambient dei "Les Pingouins Pompières". Alcuni di questi ultimi non apparivano su una compilation Pedale Baroque dai tempi della primissima compilation della "nuova era" (Balumba Tombo reloaded, 2007). Ma non finisce qui, poiché c'è talmente tanto materiale in eccesso, che viene pianificata l'uscita di una seconda compilation a 2 mesi di distanza. Purtroppo, eventi inaspettati e tragici, fanno slittare il completamento e l'uscita a Maggio 2016.

Il titolo, che doveva essere "Kon-tiki-taki-tah 3", viene mutuato in "CALMA & GESSO", simpatico modo di dire, forse regionale, per sottolineare un invito a prendersela comoda nel fare qualsiasi cosa. In pratica non è stato proprio così, in quanto la prima fase della produzione è avvenuta anche molto velocemente e persino la ripresa dei lavori (quando gli eventi tragici di cui sopra lo hanno permesso) non è certo stata lenta, ma l'uscita così tanto posticipata rispetto alle intenzioni, sembra proprio che ce la si sia presa davvero comoda. Quindi l'auto ironia del titolo diventa inevitabile, anche per sdrammatizzare il tutto. ;-) Una sola new entry, se si può definire una new entry un artista che è dal 2007 che fa parte della scuderia Pedale Baroque e il cui pezzo d'esordio doveva inizialmente apparire su "Balumba Tombo reloaded" (la compilation n.1 della new era) e anche sulle successive, ma mai era stata considerata all'altezza. Ma stavolta, "Stefy Sfiga", questo rapper un pò sfigato, ce l'ha fatta e dopo 9 anni 9 vince la sua battaglia e ottiene il tanto sospirato esordio. Insieme a lui ritroviamo i veterani "Zacharias can't sleep" che ritornano quasi immediatamente con una versione che è molto di più della versione inglese del loro precedente hit. Poi i "Ghandi goes to Bollywood" ci riportano in India con una esotica, affascinante e dolce preghiera (mantra), mentre i "2nd Eno" ci offrono una colonna sonora ambient di raro coinvolgimento. Sorprende la svolta dei "Pissing the ink" (sorta di progetto in incognito dei Grand Guignol Diabolique) che sfornano una sorta di prog crossover cantato in portoghese (!) Ma le maggiori sorprese ce le regalano nell'ordine i vegliardi "Li Regazzini" che a dispetto della loro veneranda età, ci fanno sobbalzare col loro rock al vetriolo contro le convenzioni e sopratutto il condominio più musicale del mondo, qui presente con entrambe le due incarnazioni. I più tradizionali "Sigismondo Paletta e i suoi condomini" e lo spin off trasgressivo dei "The Gay Neighborhood". I primi vincono moralmente il festival di Sanremo 2016 (da sempre il loro più grande e unico obiettivo) mentre i secondi ci regalano un hit electrodance destinato a far ballare le discoteche meno cerebrolese del mondo. LOL Poi che dire delle Clyster Sisters, la band al femminile che è un pò il prezzemolo in tanti brani delle compilations Pedale Baroque, che reinterpreta in inglese l'hit degli Eternauti di Kon-tiki-taki-tah 2 con l'ausilio di una nuova sorella con una voce strepitosa? Chapeau! E last but not the least, un tuffo nelle atmosfere vintage del Burlesque, erotismo ad alta gradazione artistica, rivisitato e ri-attualizzato dalla "Boris Purea Orchestra". E sono 10 canzoni. 10 altre bellissime canzoni che vanno a infoltire ulteriormente la valanga di splendida musica del catalogo Pedale Baroque. E speriamo sarete d'accordo, no?

Ma chi è la gente che partecipa, chi sono questi nomi? (vi starete forse chiedendo) E allora eccovi un briciolo di storia. Nella metà degli anni 80 c'era molto fermento musicale, sia nel mondo, sia per riflesso in Italia. Le mode cambiavano vorticosamente all'insegna della ricerca del nuovo, del trasgressivo, del non convenzionale. La new wave, i new romantics, la musica elettronica, ecc. ecc... Sì, erano anche gli anni della grande rivoluzione tecnologica. I sintetizzatori, gli strumenti elettronici, i registratori multitraccia a cassette e i primi computer casalinghi stavano per rivoluzionare l'approccio alla musica tutta. In questo contesto alcuni artisti Italiani, e molto precisamente di Bologna, si cominciavano ad avventurare in questo affascinante mondo artistico, creando musica nella maniera + ibrida e + incontaminata che si poteva immaginare. C'era molto "naif-ismo" nelle loro creazioni ma anche tanto entusiasmo e tanta creatività. Ben presto si creò un piccolo seguito a livello cittadino, che battezzò il movimento come "sottocutaneo", per evidenziare un tipo di musica al di fuori di ogni costrittiva logica commerciale. (e la cui assimilazione avveniva passando "sotto la pelle" per impregnare + a fondo le anime di chi ascoltava) In poche parole si faceva musica, con il solo scopo di divertirsi e far divertire. Questi artisti decisero di inventarsi una "casa discografica fantasma", che fungesse da loro marchio. Nacque così la Pedale Baroque Records. Tutto era ironico, provocatorio, infatti non solo la Pedale Baroque Records ai fini giuridici non esisteva, ma nemmeno produceva "records" (dischi) in quanto la tecnologia dei tempi prevedeva ancora unicamente come mezzo di diffusione della "musica povera" (e quindi veramente POPolare) la cassetta, il nastro magnetico. E così, via al proliferare dei celeberrimi DEMOTAPES con cui la musica autonoma ed indipendente provava a farsi ascoltare. Internet non esisteva ancora e quindi via di pacchettini e di posta, nella speranza di essere notati da qualche discografico o produttore. La produzione "Pedale Baroque" era smisurata. Non importava che alle porte a cui si bussava non apriva quasi mai nessuno. Il carburante per andare avanti era l'energia stessa che derivava dall'atto creativo. E poi il calore dei fans. A fare da tam tam ulteriore c'era anche una radio locale (Radio Città del capo n.d.r.) che ai tempi trasmetteva molta della produzione Pedale Baroque e l'atmosfera era comunque e sempre elettrizzante.

Tutto questo durò fino ai primi anni 90 all'incirca. I tempi stavano cambiando. Molti degli artisti finirono per perdersi per strada. Non così la Pedale Baroque però, che continuò (anche se a ritmo notevolmente ridotto) a produrre progetti di gruppi molto interessanti e sempre al di fuori di ogni logica "meramente commerciale". E nonostante ancora oggi mai nessun progetto Pedale Baroque sia stato pubblicato commercialmente, la LEGGENDA E' TORNATA!! Infatti dopo 20 anni la Pedale Baroque riprende il discorso interrotto esattamente dal punto dove si era interrotto. Balumba Tombo fu con tutta probabilità l'ultima compilation sfornata allora, e dopo che nel 2007, è arrivato Balumba Tombo Reloaded (letteralmente Balumba Tombo Ricaricato), si fà il bis neanche 2 anni dopo con il seguito Balumba Tombo revolution. E siccome non c'è due senza tre, nel 2012 è arrivato "Malacca Patacca" e pochissimo tempo dopo il mini album "The Earthquake E.P." E non state sognando: nel 2014 esce un'altra gemma che risponde al nome di "Fretta & Furia" con 12 nuovi eccitanti pezzi pronti a ribaltarvi dalla gioia! E per di più GRATIS!!! Arriviamo al 2015 ed esce"Kon-tiki-taki-tah 2", con 9 stupende nuove canzoni (più un bonus nascosto) disponibile su Bandcamp. Ma non finisce qui...

Anche se originariamente programmata per la fine del 2015, arriva come un uragano a Maggio 2016 "CALMA & GESSO". Ed è ancora grande musica con 10 nuove canzoni, ancora una volta disponibili su www.bandcamp.com MA SIETE ANCORA QUA? Correte ad ascoltarlo!!!

E diamo un'occhiata a questa nuova compilation che é appunto "CALMA & GESSO" (Pedale Baroque, Maggio 2016) ora:

Iniziano i Ghandi goes to Bollywood con una toccante preghiera per tutte le persone ammalate e che cercano aiuto e conforto oltre che dalle persone care, anche e sopratutto in Dio e le sue varie reincarnazioni religiose. E lo fanno ovviamente nel loro stile esotico e sempre gioioso. Un Mantra (preghiera indiana) dolcissimo dal titolo "Mahatma Mantra" con una dedica speciale alla mamma Isotta, la mamma migliore del mondo e con l'India nel cuore e nelle sonorità esoticamente speziate.
E che si parte col botto appare subito chiaro con il sicuro hit dei The Gay Neighborhood, la band "spin-off" dei più famosi "Sigismondo Paletta e i suoi condomini" che qui si affranca (di nuovo) dal condominio principale per regalarci una coinvolgentissima dancefloor song dal titolo "Mermaid Glitterhands" destinata a sicuro successo e non solo nell'ambito delle discoteche gay-friendly. E la sirena mani di glitter del titolo è un/una make up artist, veri e propri artisti nel campo della bellezza.
I Pissing the ink li avevamo già incontrati in Malacca Patacca dove ci avevano regalato una splendida e struggente canzone vagamente progressive rock. Ma qui rilanciano il loro stile prog spostandolo sul crossover ancora più sperimentale e con, dulcis in fundo, la sorpresa del cantato in portoghese, prima volta in assoluto in una compilation Pedale Baroque. "Tinha que ser vocé" ("Dovevi essere tu" è la traduzione in Italiano) è in realtà uno scarto dei Grand Guignol Diabolique, che sotto lo pseudonimo di Pissing the ink ogni tanto ci regalano delle chicche sotterranee davvero preziose.
Ritornano prepotentemente i veterani Zacharias can't sleep che fanno il bis consecutivo (ma annunciato) regalandoci quella che è molto di più che una semplice rivisitazione in inglese del loro precedente successo di Kon-tiki-taki-tah 2, vale a dire "Batuffoli di baci". Infatti "Cottonball kisses è una dolcissima e meravigliosa canzone che condivide con la precedente solo il ritornello, pur mantenendo nelle sonorità, l'ambientazione fanciullesca e sognatrice. Ancora una volta Zacharias duetta con l'affascinante amica Francesca Scorzoni per quella che potrebbe diventare presto una colonna sonora per un possibile film di animazione o serie tv a cartoni animati. (Pixar, Dreamworks, Aardvark, etc. siete in ascolto?)
E' il turno dei 2nd Eno che ci introducono in un film del tutto diverso. Siamo in territorio ambient, musica non musica ad alto tasso di coinvolgimento emotivo. Elettronica e suoni naturali che si fondono nella colonna sonora di qualche sogno con la loro insinuante "Amphibious' Mausoleum" (Il mausoleo anfibio, n.d.r.). Entrate pure, gli alligatori non mordono e non rimarrete insoddisfatti...
Che verve questi arzilli vecchietti!! I Li Regazzini sembrano dei giovincelli punk, ma innalzano il loro grido di protesta contro le case di riposo in cui sono stati troppo frettolosamente confinati e le convenzioni che vedono per l'appunto tutte le persone anziane considerate socialmente inutili, o peggio ancora un peso per la società. Ma cosa sarebbe il mondo senza la memoria e la saggezza ci queste persone? E allora gridano "Io dico basta" con violenza primordiale, in puro stile hard rock dei bei tempi, e di quello migliore. Per l'occasione, la band (che per chi non lo sapesse, è formata solo da simpatici e vivacissimi anziani pensionati) si avvale di un nuovo simpatico "vecchietto" che di nome fa Alessandro Tozzi, batterista che già suonò in un paio di pezzi Pedale Baroque nel passato. ("Fammi un regalo", singolo Natalizio del 1996 e "Mica tu" poco tempo dopo) E che ha anche fornito il suo studio di registrazione privato per la pre-produzione del brano e la registrazione della parte ritmica. E questo pezzo, ve lo giuriamo, spacca!!!
Una delle più grandi star della Pedale Baroque è sicuramente Sigismondo Paletta e i suoi condomini che torna dopo il grande successo in Fretta & Furia, con un'altra hit annunciata. Uscita infatti in anticipo e in concomitanza con la serata finale del Festival della canzone italiana di Sanremo 2016, "Nei" è stata incoronata canzone vincitrice morale dello stesso festival, anche se fuori concorso. Come si sa, il Festival di Sanremo non solo è la fonte ispiratrice di S.P.E.I.S.C. (ma solo quello degli anni d'oro, dalle origini alla prima metà degli anni '80) ma anche l'obiettivo/meta da sempre agognata ma mai raggiunta dalla band. Da sempre ignorati, hanno però continuato a non perdersi d'animo e a sfornare stupende canzoni "festivaliere", una più bella dell'altra, con la sola speranza di poter calcare un giorno il palco del teatro Ariston (sede della manifestazione, n.d.r.) La nuova canzone affronta il tema della diversità con leggiadra ironia ma anche con grande passionalità. I nei, macchie della pelle che disorientano, distraggono, come se fossero le caratteristiche fisiche e non delle persone a sancirne il successo o il sex appeal. Niente di più sbagliato che fidarsi delle apparenze!
"Incredible asshole" è la versione inglese del successo degli Eternauti apparso in Kon-tiki-taki-tah 2, che in italiano aveva il titolo di "Incredibistronzo". Le Clyster Sisters ne erano state probabilmente fonte d'ispirazione ed era inevitabile che finissero per re-interpretarla nella loro lingua madre, l'inglese. E così il loro bersaglio (dopo il gigolo del loro ultimo successo planetario) diventa un "Incredible asshole" (incredibile figlio di buona donna può essere la traduzione più morigerata...) che ne combina di tutti i colori alla povera o al povero malcapitato che crede alle sue fandonie e ai suoi imbrogli in campo affettivo. Suona già sentito, vero? Beh, è un fatto molto comune, e non solo per le nostre amiche Clyster, che qui per la prima volta si avvalgono della meravigliosa e potentissima voce della sorellina piccola Lola (Elisa Angelini per chi non la conoscesse, ha cantato in una marea di pezzi del catalogo Pedale Baroque, anche se mancava all'appello da quasi 14 anni...) che qui prende per mano le sue più mature sorelle che per una volta le fanno da corollario, anche se un corollario corposo... LOL E la famiglia che si riunisce è sempre una gran bella cosa, no?
La Boris Purea Orchestra ci offre poi un coraggioso e interessantissimo esperimento, rivisitando uno degli inni più famosi del burlesque (che per chi non lo sapesse è quel tipo di show in cui l'erotismo o meglio ancora la sensualità diventa arte) Non sta a noi spiegarvi le origine di questi tipi di shows, ma sappiate che questa "Bumps and grinds" del 1963 ne è una delle colonne sonore più celeberrime ed abituali. E anche di tantissimi strip tease, per intenderci.... Boris Purea e la sua orchestra hanno preso la base originale, l'hanno ri e de-strutturata, aggiungendoci sopra una propria melodia che fra l'altro era già stata usata anche se in un altro contesto dai Magenta Darling in "Burlesque unmasked" in Kon-tiki-taki-tah 2" e il risultato è fantastico! Della serie come una canzone possa trovare una nuova vita, con il giusto apporto di inventiva e creatività. ;-)
Chiude l'album la canzone più sottostimata di tutti i tempi in casa Pedale Baroque.(e forse per sbaglio?) Trattasi di "Mi snerva di brutto" del giovane rapper Stefy Sfiga, che preparò il suo esordio per la prima compilation Pedale Baroque della nuova era, vale a dire "Balumba Tombo reloaded", del 2007. Ma alla fine il pezzo non fu considerato "all'altezza" e quindi scartato. E in ogni compilation successiva veniva riproposta la sua candidatura, ma niente da fare, fino a che...a distanza di 9 anni, come il vino, evidentemente questa canzone è cresciuta e migliorata e adesso è pronta ad apparire su "Calma & Gesso. In realtà la canzone non è cambiata molto rispetto al demo del 2007, ma sicuramente l'aggiunta della parte cantata (in Inglese) che era appena abbozzata nella versione originale, hanno convinto il produttore Professor Aramis Passepartout, notoriamente refrattario a nefandezze rap e hip hop, a dare il benestare per l'inserimento e l'uscita su etichetta Pedale Baroque. Anche se nel frattempo questo giovane rapper a furia d'aspettare, non è più tanto giovane e molto probabilmente non gli verrà neanche rinnovato il contratto. Ma questo è un altro discorso. Sarà perchè é antipatico come un gatto attaccato ai genitali? Mah, staremo a vedere. Comunque la canzone si chiama "Mi snerva di brutto", sottotitolo "Far from special", che è quello che canta il suo compagno (cantante) d'avventura "MC Saw". Questo è tutto gente! A presto!

P.S.: ancora una volta speriamo che il music business (che sta passando i momenti più bui della propria esistenza) finalmente si accorga di questi artisti. L'aria che si respira è frizzante da queste parti. Abbiate fiducia. E nonostante la scena musicale sembra sempre più vittima di un'apocalisse senza speranza, vi incitiamo a credere in un futuro dove gli artisti, quelli veri, saranno di nuovi in grado di raggiungere il proprio pubblico. Sempre nella speranza che questo stesso pubblico, nell'attesa, non si estingua per mancanza di neuroni. Sì, perchè le majors si sono dannate l'anima da anni per lobotomizzare i cervelli della gente e con ottimi risultati se si ascoltano radio e se si guarda alle star musicali dei nostri tempi... Alla Pedale Baroque, a tutto questo diciamo no, e siamo sicuri che prima o poi rinascerà dalle ceneri un sano desiderio di musica, portatrice sana di emozioni. E noi saremo lì, con voi.
Ciao!


Quello che troverete in queste pagine:

-Tutte le biografie, discografie e le foto degli artisti partecipanti

-La playlist con estratti di tutte le canzoni dei CD di tutte le compilations Pedale Baroque, ascoltabili direttamente senza bisogno di scaricare alcunchè (e links per compare i CD degli album in vendita...) Ricordate che dei due "Balumba Tombo" (reloaded e revolution) che sono gli album in vendita su amazon, iTunes, ecc., potrete comunque ascoltare degli assaggi di due minuti negli appositi players musicali. "Malacca Patacca", "l'Earthquake E.P."e "Fretta & Furia" sono invece ascoltabili e scaricabili gratuitamente in maniera totale! Il nuovissimo "Kon-Tiki-Taki-Tah 2" é disponibile su bandcamp.com e lo potete sia solo assaggiare (gratuitamente) per poi decidere se acquistarlo tutto, in parte (le singole tracce) o per niente. O anche se volete, donare, per supportare la Pedale Baroque e i suoi artisti "portatori sani di fantasia in musica"

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