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COS'E' QUESTA ROBA?

C'era una volta, vent'anni fa anno più anno meno, una compilation musicale dal nome equivoco: "Balumba Tombo".

Vent'anni dopo, molti degli stessi nomi si ritrovano attorno a un mixer, insieme a forze nuove dell'esercito della musica "no profit" ed elaborano quello che a tutti gli effetti si può defnire il sequel. Ed ecco, dopo una laboriosa lavorazione, BALUMBA TOMBO RELOADED, vale a dire la nuova compilation targata PEDALE BAROQUE.

Ma chi è sta gente, che sono questi nomi? (vi starete forse chiedendo) E allora eccovi un briciolo di storia. Nella metà degli anni 80 c'era molto fermento musicale, sia nel mondo, sia per riflesso in Italia. Le mode cambiavano vorticosamente all'insegna della ricerca del nuovo, del trasgressivo, del non convenzionale. La new wave, i new romantics, la musica elettronica, ecc. ecc... Sì, erano anche gli anni della grande rivoluzione tecnologica. I sintetizzatori, gli strumenti elettronici, i registratori multitraccia a cassette e i primi computer casalinghi stavano per rivoluzionare l'approccio alla musica tutta. In questo contesto alcuni artisti Italiani, e molto precisamente di Bologna, si cominciavano ad avventurare in questo affascinante mondo artistico, creando musica nella maniera + ibrida e + incontaminata che si poteva immaginare. C'era molto "naif-ismo" nelle loro creazioni ma anche tanto entusiasmo e tanta creatività. Ben presto si creò un piccolo seguito a livello cittadino, che battezzò il movimento come "sottocutaneo", per evidenziare un tipo di musica al di fuori di ogni costrittiva logica commerciale. (e la cui assimilazione avveniva passando "sotto la pelle" per impregnare + a fondo le anime di chi ascoltava) In poche parole si faceva musica, con il solo scopo di divertirsi e far divertire. Questi artisti decisero di inventarsi una "casa discografica fantasma", che fungesse da loro marchio. Nacque così la Pedale Baroque Records. Tutto era ironico, provocatorio, infatti non solo la Pedale Baroque Records ai fini giuridici non esisteva, ma nemmeno produceva "records" (dischi) in quanto la tecnologia dei tempi prevedeva ancora unicamente come mezzo di diffusione della "musica povera" (e quindi veramente POPolare) la cassetta, il nastro magnetico. E così, via al proliferare dei celeberrimi DEMOTAPES con cui la musica autonoma ed indipendente provava a farsi ascoltare. Internet non esisteva ancora e quindi via di pacchettini e di posta, nella speranza di essere notati da qualche discografico o produttore. La produzione "Pedale Baroque" era smisurata. Non importava che alle porte a cui si bussava non apriva quasi mai nessuno. Il carburante per andare avanti era l'energia stessa che derivava dall'atto creativo. E poi il calore dei fans. A fare da tam tam ulteriore c'era anche una radio locale (Radio Città del capo n.d.r.) che ai tempi trasmetteva molta della produzione Pedale Baroque e l'atmosfera era comunque e sempre elettrizzante.

Tutto questo durò fino ai primi anni 90 all'incirca. I tempi stavano cambiando. Molti degli artisti finirono per perdersi per strada. Non così la Pedale Baroque però, che continuò (anche se a ritmo notevolmente ridotto) a produrre progetti di gruppi molto interessanti e sempre al di fuori di ogni logica "meramente commerciale". E nonostante ancora oggi mai nessun progetto Pedale Baroque sia stato pubblicato commercialmente, la LEGGENDA E' TORNATA!! Infatti dopo 20 anni la Pedale Baroque riprende il discorso interrotto esattamente dal punto dove si era interrotto. Balumba Tombo fu con tutta probabilità l'ultima compilation sfornata allora, e adesso nel 2007, ecco che arriva Balumba Tombo Reloaded (letteralmente Balumba Tombo Ricaricato). Infatti con le batterie ricaricate al massimo, ecco finalmente ricomparire tanti artisti e gruppi che credevamo persi per sempre. Bands storiche come Sigismondo Paletta e i suoi condomini (con il loro inconfondibile stile Sanremese), gli Pseud O'Hara (un trio storico dell'underground Bolognese), i Rastamatic (con il loro electro-reggae), gli Ok Corral che qui mischiano la loro dark wave storica con il talento etnico dell'arabo Alì Asanfhat Mukehiri Yazeb, il jazzista solitario Barnaby Biro e tanti altri ancora riaffiorano dopo anni di silenzio forzato, ma con una grinta e una creatività invidiabile. Come se il tempo si fosse fermato. Potenza dei congelatori!!!! E poi nuove bands e artisti che sembrano i loro figliocci putativi (che lo siano davvero?), li affiancano in questa mega compilation, divisa in ben 2 CD, per un totale decisamente generoso di 21 canzoni!!!

Per essere un ritorno è un gran bel ritorno. Ora si spera che la discografia musicale (che se la passa decisamente peggio di allora) finalmente si accorga di loro. L'aria che si respira è frizzante. C'è fiducia insomma. E nonostante questa situazione musicale mondiale assomigli di + a un principio di apocalisse che ad altro, c'è anche la convinzione che solo dalle ceneri di qualcosa possa nascere un nuovo inizio. E speriamo vivamente che questo nuovo inizio musicale possa essere targato ANCHE Pedale Baroque.

Quello che troverete in questo sito:

-Tutte le biografie, discografie e le foto degli artisti partecipanti

-Due playlists con estratti di tutte e 21 le canzoni dei 2 CD ascoltabili direttamente senza bisogno di scaricare alcunchè (e links per compare i CD naturalmente...)

-Tutti gli aggiornamenti, le notizie di casa Pedale Baroque, aggiornati in tempo quasi reale

-E poi le solite cose, gli indirizzi a cui contattare gli artisti e le bands, i links dei siti che + riteniamo interessanti e affini e forse + in là (se ce lo richiederete) anche un catalogo della passata produzione Pedale Baroque

Abbiamo dimenticato qualcosa? Speriamo di no, ma se sì, segnalatecelo. Adesso considerate i lavori ancora "in corso" (Novembre 2007), ma abbiamo anche intenzione di inserire un forum e quant'altro possa permetterci di comunicare col maggior numero possibile di persone, fruitrici come noi della Musica con la M maiuscola. Quella pura, incontaminata che, udite udite, è ancora viva!! LONG LIVE ROCK direbbero gli Who, noi diciamo LONG LIVE MUSIC!

A presto e se siete dei "MYSPACERS" vi aspettiamo su http://www.myspace.com/pedalebaroque
E su FACEBOOK http://www.facebook.com/pedalebaroque


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